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IL PACKAGING, DA SEMPLICE VESTITO DEL PRODOTTO A STRUMENTO DI COMUNICAZIONE - INTERVISTA A LARA MARZIA STILLA PACKAGING DEVELOPMENT ENGINEER R&D DEPARTMENT – BU ICE CREAM

IL PACKAGING, DA SEMPLICE 'VESTITO' DEL PRODOTTO, A EFFICACE STRUMENTO DI COMUNICAZIONE

Il packaging, da semplice ‘vestito’ del prodotto, diventa sempre più un efficace veicolo di comunicazione, anche in termini di sostenibilità, grazie alla ricerca e allo sviluppo di materiali alternativi in grado di mantenere inalterate le proprietà organolettiche dei prodotti, o di favorirne addirittura un miglioramento funzionale.

Casa Optima si è posta un obiettivo ambizioso: immettere solo packaging riciclabili e sostenibili! In che modo? Ne parliamo con Lara Marzia Stilla, Packaging Development Engineer R&D Department – BU Ice Cream.

1)      Il packaging svolge una funzione molto importante per la conservazione del prodotto: che evoluzione ha avuto in questi anni e quali obiettivi vi ponete per il futuro?

Il packaging nasce con lo scopo di proteggere, conservare, trasportare e spedire i prodotti che esso contiene. Oggi, però, rappresenta sempre più un veicolo efficace di comunicazione, diventa il ‘vestito‘ del prodotto, che deve risaltare, rompere gli schemi, spiccare tra gli altri, comunicare bellezza. È la prima interfaccia con il cliente, che identifica il prodotto con la confezione, espressione efficace della propria Brand Identity. Assistiamo, inoltre, all’evoluzione del packaging sia in termini funzionali che di sostenibilità attraverso la ricerca e lo sviluppo di materiali alternativi in grado di mantenere inalterate le proprietà organolettiche dei prodotti o di favorirne addirittura un miglioramento funzionale, obiettivo raggiungibile esclusivamente con lo studio approfondito delle interazioni complesse tra materiali e prodotto, spesso non generalizzabili e che necessitano di  condivisione reciproca tra competenze accademiche e know-how aziendale.

2)      Quando si parla di packaging è inevitabile non parlare anche di sostenibilità: quanto incide questo aspetto nella progettazione di nuovi pack per i prodotti di Casa Optima?

Il Green Deal, varato nel 2019 dalla Commissione Europea, ci pone davanti l’ambizioso obiettivo di immettere al consumo sul territorio europeo entro il 2030 solo packaging riciclabili o riutilizzabili. In qualità di attori della filiera abbiamo, dunque, il dovere di elaborare strategie di sviluppo e di redesign in chiave sostenibile delle confezioni che utilizziamo per i nostri prodotti. Da più di due anni, infatti, abbiamo attivato progetti mirati all’ottimizzazione per il riciclo che coinvolgono tutte le classi dei nostri packaging, senza distogliere l’attenzione dalla loro funzione primaria, quale la conservazione e la protezione dei nostri prodotti. La sfida che ci poniamo davanti è sicuramente ardua, per di più se contestualizzata nel periodo storico che stiamo vivendo, in cui gli effetti della pandemia hanno influenzato i trend dell’offerta di mercato dei più importanti materiali utilizzati per il confezionamento. E’, inoltre, fondamentale poter dimostrare con metodologie standardizzate gli indici di impatto ambientale delle confezioni utilizzate, con lo scopo di favorire una comunicazione trasparente al consumatore e scoraggiare gli ormai diffusi fenomeni di Greenwashing.

3)      Il packaging è anche comunicazione. Quanto è importante avere etichette chiare ed accattivanti?

L’etichetta rappresenta il principale strumento di comunicazione con il cliente; oltre a contenere le informazioni obbligatorie inerenti al prodotto, quali ad esempio gli ingredienti, gli allergeni, le informazioni nutrizionali, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, può diventare un mezzo attivo di identificazione del prodotto: ad esempio, le bottiglie della linea Squeeze di Mec3 In Cups sono dotate di etichetta coprente progettata per aderire perfettamente alla confezione e che restituisce all’utilizzatore un’immagine del frutto quasi tangibile sul collo che, idealmente, viene servito al cliente attraverso la riproduzione fedele di un bicchiere ghiacciato di cocktail posto sul fondo. Non meno importanti sono le informazioni legate allo smaltimento corretto dei materiali: da circa un anno stiamo standardizzando sulle nostre confezioni le informazioni che costituiscono l’etichettatura ambientale del prodotto, uno strumento utile per informare con chiarezza l’utilizzatore in merito ai materiali di cui si compone la confezione e circa la loro corretta destinazione post-consumo, con il fine di assicurargli un fine vita virtuoso e favorirne, dunque, il riciclo, a sostegno dell’auspicata economia circolare.

4)      In questi anni hai progettato tantissimi pack, potresti dirci quali sono quelli di cui vai più orgogliosa?

Sicuramente il pack system realizzato per l’intera linea Mec3 In Cups, articolata nei prodotti delle Linee GranFrutta®, Cookies® Family & Quella® Family, Squeeze e Syr-up, è frutto di un importante lavoro condotto in sinergia con Marketing ed utilizzatori, con il fine di progettare un pack che risponda con efficacia alle esigenze dell’arte del bartendering. Il 2021 è stato poi l’anno del restyling del packaging di Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani; non solo nuove confezioni, ma il lancio di una nuova immagine che, a mio parere, trova massima espressione con la latta della Crema Gianduiotto, quale tributo al famoso cioccolatino che si fa gelato artigianale. Il 2022, infine, posso dire che sarà un anno di grandi sorprese per il brand Giuso: tanti ingredienti come pezzi di puzzle per ottenere un risultato d’insieme funzionale, comunicativo, sostenibile e anche bello.

5)      Disegno, scelta del materiale, funzionalità, comunicazione: per ottenere un packaging perfetto occorre una sintesi perfetta di tutte queste attività. Chi sono i componenti del team che ti supporta in questo arduo lavoro?

Sono convinta che il raggiungimento di ambiziosi obiettivi passi inevitabilmente dalla collaborazione reciproca tra più persone dotate di idee e punti di vista differenti, ed è proprio così che ci piace descriverci. Il team è composto da Manila Candiracci, che con me si occupa dei processi di sviluppo dei packaging dei nuovi prodotti, con particolare attenzione ai temi di Food Contact Materials; Jessica Renzi e Valeria Bianchi che creano tutte le etichette, elaborate con estrema attenzione con lo scopo di soddisfare le esigenze regolatorie e di comunicazione, ed Elena Lombardi che ci supporta con le traduzioni fino a dodici lingue di tutti i testi presenti sui nostri packaging. In sintesi, credo che alla base del nostro lavoro di squadra ci sia estrema fiducia tra le parti, reciproca empatia e capacità di ispirarci a vicenda.