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Il co-branding in gelateria

Il co-branding è una forma di collaborazione tra imprese e un efficace strumento per rafforzare la notorietà dei brand ormai diventato un must anche nel mondo della gelateria artigianale.

Il co-branding in gelateria

Casa Optima è stata tra i primi player del settore ad intuirne il potenziale, inserendolo in una più ampia strategia di gruppo, che mira a dare valore aggiunto al prodotto con un investimento importante in termini di comunicazione. Da quello con Liquore Strega, fino ai più recenti con Lotus Biscoff, Baileys e Krumiri Bistefani, ripercorriamo con Matteo Sala - CMO di Casa Optima Group, il valore di questo modello di business per le aziende e per i loro clienti.

In fatto di co-branding Casa Optima è stata pioneristica nel settore. Che vantaggi porta questo genere di collaborazione all’azienda e al cliente?
I co-branding permettono di unire i kow how di aziende leader nei reciproci settori e sviluppare progetti ad alto valore aggiunto attraverso ricettazioni uniche e di alta qualità, e piani di comunicazione congiunta che parlano direttamente ai consumatori finali.
Il vantaggio per i nostri clienti è quello di avere pacchetti completi ad alto appeal per i loro consumatori, con materiale dedicato per sviluppare traffico e visibilità nel punto vendita.

Come si integrano le attività di co-branding all’interno di una più ampia strategia?
Noi di Casa Optima sviluppiamo innovazione e soluzioni pensate direttamente per il consumatore finale, in un’ottica ‘win win’ con i nostri clienti, che beneficiano della nostra conoscenza di gusti, abitudini e desideri dei loro stessi avventori.

Inoltre sviluppiamo prodotti unici e differenzianti che ci consentono di smarcarci dalla competizione diretta, motivo per il quale l’innovazione gioca un ruolo così strategico nel nostro business model.

Il co-branding frutto di partnership di lungo termine, di collaborazione reciproca e capace di dare valore aggiunto ad entrambi i marchi coinvolti, si inserisce perfettamente in questo contesto.

Quali sono i co-branding attualmente in essere?
Ogni brand, a seconda del ruolo che ha nel portafoglio di gruppo e del suo posizionamento, porta avanti partnership differenziate: Mec3, presente in tutti i continenti, collabora con altri marchi di respiro internazionale, ed ha avuto un grande successo con la partnership con Lotus Biscoff, esteso quest’anno a nuove applicazioni come la Torta Cheese cake Lotus. Novità del 2024, e già un successo confermato a Sigep, è il progetto con Baileys, che permette di creare l’unico gusto gelato che contiene l’originale liquore al whiskey irlandese.

Giuso, da più di 100 anni sinonimo di artigianalità italiana, ha una partnership consolidata con Liquore Strega, che rappresenta un’altra eccellenza locale, per un virtuoso incontro tra due storici marchi italiani.

Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani, esso stesso un brand iconico, attinge alle comuni radici piemontesi per il primo co-branding con Krumiri Bistefani, un capolavoro del sapore che unisce in un gusto gelato la bontà, la croccantezza e l’iconica forma a baffo dei celeberrimi biscotti.

In conclusione, quando un co-branding può dirsi veramente efficace?
Quando crea valore aggiunto per entrambi i marchi, in termini di Brand equity, visibilità e fatturato incrementale, andando a incontrare le esigenze dei consumatori finali che ritrovano i loro gusti più amati in ricettazioni nuove e sorprendenti.